UNFRAMED in BAROLO

E’ di nuovo tempo per Purpleryta di aprire le porte della sua casa-studio. Al pubblico in transito a Barolo e a nuovi artisti. Questi ultimi conosciuti proprio in occasione dell’apertura durante Collisioni: guidati dalla curiosità, dalla sensibilità artistica e da una buona dose di casualità sono entrati e si sono fermati a visitare la mostra.

“L’apertura della casa-studio è un vero e proprio progetto e invitare questi due artisti conferisce il carattere di continuità ad esso, lo rinnova con contenuti artistici nuovi e lo proietta in avanti”.

Purpleryta esporrà gli “Unframed” tornati dalla mostra in Ohio dello scorso agosto – collezione praticamente dimezzata considerato il successo della mostra negli USA. Gli artisti ospiti esporranno dal 1 al 23 ottobre opere inedite sul territorio: Maurizio Cordola, designer e pittore, sarà presente con tre dipinti astratti a cui sono abbinati testi tratti dagli scritti dell’autrice gotica Rita Cristina Bruno Pandolfi. Entrambi torinesi aggiungeranno colori vivaci, il primo, e un tocco noir, la seconda, al mondo tutto “purple” fatto di vino su carta di Rita Barbero.

A seguire è già in programma l’allestimento di Chiara Gallino, pittrice attiva nel Roero che come Purpleryta vive e lavora nel mondo del vino.

La casa-studio apre con orario flessibile: preserale (18-20) durante la settimana e nei week end tutto il giorno (11-20) e ogni volta che passando per strada si vede il cartello “Yes, I paint with wine” sulla porta e si sente la musica invadere Via Vittorio Emanuele.

Visitabile anche su appuntamento.

Qui sotto i link ai racconti delle avventure statunitensi e i profili degli espositori.


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Rita Bruno nasce nel 1989 a Torino. La sua produzione artistica inizia a ventidue anni, al momento i libri pubblicati sono sette, trattano dei sentimenti più profondi, dal magmatico thanatos delle pulsioni più viscerali alla ricerca estatica del contatto con il divino, il cielo. Nei suoi testi c’è un’espressione femminista di un’identità fuori dai cliché di una visione maschio-centrica. Il suo lavoro rientra nella poesia allegorica e nera, racconto erotico, fiaba nera. I progetti sono un romanzo nero gotico di prossima pubblicazione e un thriller.

Maurizio Cordola nasce a Torino nel 1991 da famiglia piemontese. Decide di dedicarsi molto presto alla carriera del designer del legno, si forma in una delle migliori scuole di falegnameria del cuneese, studiando la progettazione pratica. A ventiquattro anni apre il suo laboratorio, conscio della crisi che ha colpito anche il suo settore, dove l’interesse per i pezzi del singolo artigiano non è più quello di un tempo. La pittura inizia da piccoli quadretti di legno sui quali imprime dei graffiti durante i momenti di riflessione che gli offrono i suoi tempi di lavoro, da appunti di vita le tele di legno diventano sempre più grandi e la moltitudine di colori brillanti e accesi si appropriano di quegli spazi. Scopre la passione per l’astrattismo e la comunicazione inconscia, con una dima culla fisicamente i colori, scoprendone il piacere e l’esistenza, esperimenti su legno, produce una grande tela sopra ad un lenzuolo e la chiama “Teatro” riferendosi alla sua vita e numerose bozze su carta, spuntano dallo studio.

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