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Wineonpaper diventa etichetta

<<Il vino nuoce gravemente alla salute. Contiene cultura. Questo è il messaggio che comunico dipingendo con il vino – afferma Rita Barbero in arte Purpleryta – Il mio sogno è di vedere questo messaggio scritto sull’etichetta di un vino, ma per il momento gioisco che ci sia una mia opera>>.

Grazie all’iniziativa di Fabrizio Stecca di Enoteca Palazzo Mentone l’opera dipinta con il Barolo Docg Cru Mantoetto 2014 consegnata il 12 maggio al “padrino” dell’annata Marco Trabucco (La Rapubblica) diventa l’etichetta dell’edizione limitata Anniversario di Nascita dedicata ai cheraschesi nati nel 2014.

 <<Da sempre lavoro nel settore della comunicazione del vino e il mio gesto consapevole di versare del vino sulla carta desidera far fermare a riflettere. Il  valore e elementi quali storia, tradizioni, legami famigliari, cura del territorio – dal terreno al paesaggio, spesso vengono messi in secondo piano se non dimenticati dal turista che ci visita e dai produttori stessi a volte>>.

Creare un’opera d’arte con il vino è un invito a guardare oltre al vino che sta nel bicchiere e a scoprire le vere ricchezze del nostro territorio.

 

 

Donne spettinate vanno a Saluzzo

Dal 29 aprile al 27 maggio Rita Barbero, in arte Purpleryta, espone a Villa Belvedere o Villa dell’Eco già Radicati di Saluzzo, dando così il via alla stagione espositiva.

Le opere “Wine on Paper – Vino su Carta”, si trasferiscono per un mese da Barolo, sede dello studio dell’artista a Saluzzo, nella personale intitolata “Donne spettinate che sanno di Vino (e di molto altro)”, dove Purpleryta propone le sue donne spettinate, alcune inedite, dipinte con vini delle Colline Saluzzesi e ispirate ai personaggi che vissero nella Villa.

<<Le donne spettinate sono più interessanti delle donne pettinate e sempre a posto – racconta Purpleryta – perché hanno sempre qualcosa di più importante da fare o di più appassionante. Sono donne che vivono intensamente le emozioni, hanno il senso dell’umorismo e sanno prendersi in giro, sono naturali, dirette, curiose, a volte maleducate e politically un-correct, o come verrebbe da dire “scopprect”>>.

La seconda parte del titolo della mostra gioca sul doppio significato della parola “sanno”: da una parte spiega che le donne spettinate sanno perché conoscono bene l’ambiente in cui vivono, il mondo del vino e tutto quello che vi ruota intorno. E poi sanno perché profumano di vino.Ogni opera è unica e irripetibile: tutto parte dalla macchia che diventa la capigliatura spettinata. Da qui la creatività e l’interpretazione dell’artista completano l’opera che assume forme oniriche dai tratti a volte alieni.

Attraverso l’uso di tecniche e carte diverse Purpleryta scopre e rivela effetti visivi sorprendenti del pigmento che dall’uva passa al vino ponendo così al centro dell’attenzione il primo elemento osservato durante l’analisi sensoriale in fase di degustazione: il colore.

La mostra si terrà in un luogo circondato da vigneti storici di vitigni autoctoni del saluzzese, la Villa Belvedere,in cui le donne spettinate si sentiranno a casa e dove nelle domeniche di Maggio sarà possibile incontrare l’artista. L’inaugurazione sarà l’occasione per brindare  insieme il 29 aprile prossimo. La Villa e il parco circostante, in via San Bernardino, sono gestiti dall’Associazione Arte, Terra e Cielo che, dallo scorso anno, li ha resi nuovamente fruibili al pubblico.

PurpleRyta vive e lavora nelle Langhe.  Da quattro anni ha deciso di seguire la sua innata passione per l’arte e di esprimersi attraverso la pittura a vino.

A stretto contatto con il mondo del vino ogni giorno da esso trae ispirazione in un rapporto di interscambio attivo e rigenerazione interiore, applicando due imperativi che da sempre animano la sua passione per l’arte: semplificare la realtà e colorare il mondo. “Possibilmente di viola!”

Sede: Villa Belvedere, via San Bernardino 17 – INFO Associazione Arte, Terra e Cielo – Tel. 349 6042427/ 333 4414980/ 3358061229 – associazionearteterracielo@gmial.com

 

A letto con la Briccolina

Questa volta un mio wine on paper passa dalle Langhe al Roero, a Santa Vittoria d’Alba.

Ringrazio Franco e Dario per aver dato una così bella e azzeccata ambientazione alla mia donna spettinata un po’ collina e un po’ vigneto. Sono certa che si senta a casa!

Dipinta nel 2014 con Barolo Briccolina di Serralunga, per gentile concessione di Enrico Rivetto durante l’evento BaroloBrunello.

Con questo dipinto ho voluto fare un omaggio ad uno dei cru storici delle Langhe ed alla donna di Langa. Elegante e decisa, fine e intrigante: aggettivi che valgono per entrambi!

Foto Franco Ardu2

 

Omaggio alla mia PT e alle mie serie TV

Benvenuti alla mia Mostra Online Temporanea!

Sin dal giorno che ho comprato la PT Cruiser ho sognato di farle un servizio fotografico e il giorno prima di cederla l’ho fatto, grazie all’incontro con le “Cacciatrici del Reale”.

Accanto alla PT e alle strade di Barolo compare una modella “anomala” che con una buona dose di faccia tosta, protagonismo e tanta autoironia per questa volta posa i pennelli. Anzi posa e basta, facendo il verso alle modelle vere, quelle in carne ed ossa ma soprattutto ossa.

Qualche giorno fa ho letto un articolo in cui si celebrava il 43esimo compleanno di Kate Moss con 43 scatti. Di qui l’idea di pubblicare le foto fino ad ora tenute segrete: uno scatto in più, 44 perché quest’anno sono 44 per me e perché la mostra resterà online 44 giorni, fino all’inaugurazione di “Tu sei lei” il 4 marzo ad Alba. Il trait-d’union sono ancora le “Cacciatrici del Reale” che ospiteranno insieme alle loro 365 donne le mie “Spettinate che sanno di vino” e la “Selvatica” di Levi.

Gli scatti sono stati ispirati a film e serie TV degli anni 80. Mentre voi vi divertirete a indovinare quali sono io mi metto all’opera e preparo altre mostre ben più reali in cui torneranno i miei “wine on paper”, coniugati al femminile per la mostra di Marzo e al maschile per la mostra di Aprile a Cherasco, all’immancabile appuntamento con Enoteca Palazzo Mentone.

Vi sto distraendo un po’ per prepararvi a questo nuovo anno di arte che virerà verso la Pop Art, che da sempre amo.

Buona visione. Divieto di ridere troppo. Le foto sono state ritoccate con Photoshop per aggiungere grasso e cellulite. Le fotografe Cinzia Grande e Giorgia Necade così come la popolazione di Barolo sono sopravvissute alle due ore di delirio del servizio fotografico.

Contiene tracce di bio-umorismo. Gluten Free.

CLICCA QUI PER VISITARE LA MOSTRA

Trittico

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Un trittico di artisti:

Le cartoline artistiche che Janet Garlikov mi ha mandato dall’Ohio si sono trasformate in un polo magnetico che ha attirato altra arte e un invito alla riflessione. Mi riferisco alle parole che ho inserito al loro interno e alle cornici di Federica del Busto Mistero di Alba, che dopo più di un anno dall’acquisto hanno trovato un degno contenuto.

Per leggere i messaggi ispirati dai ricami sulla carta bisogna sollevare la parte mobile della cartolina, quindi niente barriere ad ostacolare la fruizione, l’invito alla riflessione e l’augurio per il 2017.

Che sia un anno che porta alla Coscienza: soltanto una consapevolezza schietta e sincera di noi stessi è in grado di renderci più forti.

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Che sia un anno dedicato alla ricerca dell’Equilibrio: non lasciarsi attirare dalle lusinghe degli estremi, cogliere le giuste vie di mezzo, saper pesare ogni situazione porta ad una qualità della vita migliore.

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Che sia un anno ricco di Gioia: la positività attira altre positività.

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Buon anno!

Gioie da indossare

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Cari Amici di Purple!

A tutti voi che avete avuto modo di conoscere le mie opere nel mio Studio a Barolo o in giro per il mondo e che mi avete incoraggiato e sostenuto GRAZIE!

Vi scrivo oggi in qualità di creatrice di “gioie” da indossare anch’esse ispirate al mondo del vino: è pronta la nuova collezione autunno-inverno di gioielli ispirati da tappi di sughero, capsule e, novità assoluta, dalle mie opere “wine on paper”, di cui avete un assaggio in allegato!

Non sono Tiffany, quindi non vi invito a fare colazione ma vi aspetto nella mia Casa Studio nel prossimo week end e nei giorni della pausa invernale fino all’Epifania per fare “merenda da Purpleryta” e toccare con mano le mie nuove creazioni, per lo shopping natalizio dell’ultimo minuto, regali per gli altri o per sé!

Accanto ai nuovi gioielli ci saranno ad aspettarvi i nuovi personaggi ispirati a Star Wars dipinti a vino, pronti a risvegliare il piccolo nerd che c’è in voi e le mie “donne spettinate” sempre più spettinate!

Seguitemi su Facebook, su Instagram, se volete anche in tangenziale e avvisatemi se volete venire a trovarmi, vorrei esserci anche io 🙂

Potete prenotare la visita anche scaricando questa app andando poi alla sezione “Around Wine”: https://winearound.com/it/

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Vi aspetto in Via Vittorio Emanuele 4!

+393397174500

#ilvinounisce

 

Dedicato a…

Rita e Maurizio!

Le loro opere sono state esposte e apprezzate nel Purple Studio insieme ai miei wine on paper. Domenica gli artisti saranno a Barolo per riportarli a casa. L’occasione sarà perfetta per incontrarli ancora una volta!

A loro dedico questo quadro, ispirato dalla loro sinergica simbiosi e dal loro spirito profondo:

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Uno di due, due di uno
Distinti d’istinto,
uniti e muniti
di testa e cuore,
anima e corpo,
vicini e lontani,
opposti ma uguali,
tesi verso la libertà!

Il Giappone scopre Purpleryta…

… e Purpleryta conosce nuovi aspetti di una cultura che ama e incontra nuove amiche!

Un aspetto che mi ha sempre affascinato della cultura nipponica è il sistema di scrittura, segni che sono opere d’arte, piccoli mondi che racchiudono grandi significati o meglio immagini complesse che vengono visualizzate con segni semplici (relativamente a tutto quello che rappresentano). Un po’ la mia filosofia: semplificare la realtà!

Ogni volta che incontro amici giapponesi mi faccio “raccontare” il significato del loro nome secondo i caratteri di scrittura Kangji ed è sempre una sorpresa.

Ancora più sorprendente è stato scoprire che ci sono molti modi per scrivere in ideogrammi il mio nome e che anche il significato può cambiare.

Un giovedì sera qualunque si è trasformato in uno scambio culturale: un’esperienza di pittura col vino in cambio del mio nome in giapponese (ovviamente scritto col vino, in questo caso Barbera d’Alba).

Rita è stato tradotto in Gelsomini+Tanti e in Ragione+Capacità di scegliere.

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Un mazzo di fiori profumato che mi riporta in Sicilia o un’attitudine razionale che ogni tanto mi devo ricordare di usare: in entrambi i casi un bel mondo!

Grazie Akiè e Natsumi!

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Akie si scrive 明恵 Aki 明”ha tanti significati. chiara, serena, domain e 恵”significa il dono mentre in Natsumi Na 奈” è un tipo di frutto si chiama “karin” in giapponese Tsu 津 significa il porto e “Mi 美”significa la bellezza.

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Vi immagino quadri colorati e profondi!

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Il Palo

Ero in mezzo al mare da qualche parte tra Vulcano e Stromboli nell’estate del 2014 quando ho sentito parlare per la prima volta di Pole Dance. La mia vicina di viaggio era una ragazza cilena di origine italiana in vacanza con il suo compagno. Durante l’escursione ad un certo punto ci raccontiamo:

Io: “A quarant’anni ho cambiato vita. Prima recitavo, ora dipingo”

Lei: “A quarant’anni ho cambiato vita. Prima dipingevo ora insegno Pole Dance”

Sul mio volto dev’essersi stampato un grande punto interrogativo perché mi ha subito spiegato di cosa si trattava. E credo in quel preciso momento di aver deciso che io avrei provato Pole Dance.

Due anni più tardi, preparando la mostra per Dayton, OH, dipingo tre Pole Dancer spettinate, senza nessun apparente motivo.

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Nello stesso periodo riallaccio i rapporti con la mia amica ed ex insegnante di tip tap che mi dice che adesso sta studiando Pole Dance. Tornata dagli Stati Uniti conosco l’unica altra ragazza che come me un anno prima è andata in vacanza a Serravalle Langhe e scopro che anche lei prende lezioni di Pole Dance.

A questo punto il trittico è completo: ho dipinto tre Pole Dancer quando ancora ne conoscevo soltanto una e alla fine ne ho incontrate altre due.

Un’altra storia di coincidenze, di arte che precede la realtà e di realtà che imita l’arte.

Martedì sono andata alla mia prima lezione di Pole Dance ad Alba . Divertimento puro. Soprattutto per Lisa, la mia insegnante, nel godersi le mie facce.

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Dedico i miei Wine on paper, anche quella che ora fa parte di una collezione privata in Ohio,

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alle vere “ballerine del palo”:

Arianna Rosso, Marta Costamagna e Alessandra Bianco.

PS: sì, ho photoshoppato le mie foto. Ho aggiunto ciccia!

Purple Swing – quando la realtà supera l’immaginazione.

Sicuramente non è passata inosservata l’altalena sul mio balcone. Tanto più ora che si è anche tinta di viola.

Il desiderio di un’altalena (e a dire il vero l’altalena stessa) in casa lo porto con me da tempo. Ho sempre aspettato che qualcuno me la montasse. Alla terza casa e dopo 9 mesi di residenza in essa mi sono resa conto che c’era un punto in cui quella tanto desiderata altalena avrei potuto appenderla da sola.  Due minuti dopo, messa via la scala, stavo già dondolando soddisfatta.

A volte per volare basta poco. Basta volerlo e bastiamo noi stessi.

Qualche giorno fa al mercatino in occasione della festa di Barolo ho trovato un’opera artigianale… Forse sarebbe meglio dire che sono stata chiamata da quella piccola opera artigianale: un quadretto tridimensionale con un’altalena appesa ad un albero. Sull’albero una frase:

“Tutte le cose belle, veramente belle di questa vita, spettinano”.

Io dipingo “donne spettinate”. Sono i soggetti preferiti dei miei wine on paper. Credo di aver vissuto un’altra fantastica coincidenza, forse soltanto perché so vederla. In ogni caso penso che sia un bell’esempio di realtà che supera l’immaginazione.

Ho dipinto anche la piccola altalena di viola. E un piccolo Superman si è piazzato sopra. Chissà magari quello vero si piazzerà presto sull’altalena grande.

Intanto dondolo, volo, mi spettino.

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